Processo di produzione

Durante la vendemmia quando l’uva appena potata giunge nella modernissima struttura di Massimo Diotti, viene scaricata nella vasca.
Tramite un sistema di COCLEA detto anche rompi ponte, l’uva viene convogliata in un pozzetto e tramite una pompa il mosto unitamente a bucce e raspo viene inviato al TORCHIO
Il torchio durante il processo di lavorazione effettua due azioni: una prima riguarda il ciclo di scarico del mosto pulito chiamato FIORE che, dopo aver subito il cosiddetto sgrondo, viene trasferito nelle vasche d’acciaio come mosto di prima spremitura e da queste verrà inviato al filtro per la rimozione delle impurità residue presenti. Una volta che il vino è rientrato nelle vasca inizierà il processo di fermentazione dopo aver introdotto i lieviti prodotto ancora con antiche lavorazioni manuali.
La seconda funzione del torchio è la fase di torchiatura che consiste nel far transitare il mosto in una camera d’aria per 3-4 h. Ad ogni ciclo di torchiatura la parte solida dell’acino viene spremuta. Al termine di questo processo il vino detto torchiato viene inviato nelle distillerie per esser lavorato ulteriormente.